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SALVARE LE PERSONE NON LE BANCHE - L'ITALIA COME IL TITANIC

Quando affondò il Titanic, i marinai chiusero i cancelli della terza classe per dare precedenza ai viaggiatori più ricchi, fregandosi dei meno abbietti.

E’ passato oltre un secolo, ma la storia si ripete, solo che questa volta i marinai hanno le sembianze dei governi europei, i ricchi quelle delle banche e i poveri sempre le stesse facce: operai, pensionati, piccole e medie imprese.

La Banca Centrale Europea, in rappresentanza dei governi europei, ha prestato alle banche commerciali 490 miliardi di euro ad un tasso simbolico dell’1%, perché fossero destinate alle aziende per rilanciare l’economia. Le banche invece, le hanno utilizzato per comprare titoli di stato, lucrando sugli interessi, sull’ulteriore indebitamento del nostro Paese, senza far ripartire l’economia reale.

Adesso il governo tecnico Monti presenta il conto agli italiani.

Si devono pagare 5 miliardi l’anno di Euro per aiutare la ricapitalizzazione del sistema bancario europeo e, le banche che hanno più bisogno di essere ricapitalizzate, naturalmente sono quelle italiane; per esempio i “poveretti” del Monte dei Paschi di Siena che nel 2011 hanno subito una perdita di circa 5 miliardi di euro. 

Intanto piccoli e medi imprenditori, lavoratori, pensionati, precari non sono più in grado di mantenere gli impegni presi e molti di loro, con un atto vigliacco e sconsiderevole si tolgono la vita.

Questo conferma che la centralità politica di questo governo è il sistema bancario e non i cittadini, il mondo della piccola e media impresa.

In Italia c’è bisogno di una rivoluzione copernicana che parte dal mandare a casa Monti, il governo tecnico, i tecnici dei tecnici, tutta l’attuale classe politica per un rinnovamento generazionale della classe dirigente del Paese, che mette al centro del progetto politico la persona in tutte le sue dimensioni e non le “cose”. 
Certo, con l’attuale classe politica è “comodo vincere facile”, è come sparare sulla Croce Rossa.

Invece il Paese ha bisogno di politica, di BUONA POLITICA, non di demagoghi e cialtroni che negli ultimi mesi fanno la gara a chi la spara più “grossa”.
Uscire dalla crisi, scegliendo se uscire dal capitalismo in crisi, o dalla crisi del capitalismo.

Il percorso del governo Monti o dell’ ex governo Berlusconi, probabilmente ci porterà fuori dal tunnel della crisi del capitalismo, ma con tagli considerevoli ai salari, alle pensioni, al welfare, alla scuola pubblica, alla democrazia, per destinare il sacrificio degli italiani al risanamento delle banche.

Tale percorso ci riporta al "padrone delle ferriere", annulla oltre 120 anni di lotte e di conquiste del movimento operaio italiano, allarga il divario sociale, sopprime l’equità e la giustizia sociale, anche quando si maschera con la finta di introdurre la tassa sul patrimonio, l’IMU, perché la casa in Italia è un bene diffuso posseduto da oltre l’80% e quindi, anche in questo caso, a pagare sono le solite facce note al fisco.

L’alternativa esiste ed è quella di uscire dal capitalismo in crisi, incominciando a respingere le imposizioni del FMI, a violare le “regole” del capitalismo e della finanza internazionale, perché, tale politica, ha portato all’ indebitamento dei cittadini, alla contrazione della spesa, ha paralizzato lo stimolo della crescita.

Nel nostro Paese deve ripartire l’economia reale e lo “start” deve essere il taglio delle tasse per i pensionati e dei lavoratori dipendenti, estendere diritti ai precari, aiutare e agevolare le piccole e medie imprese con i soldi che si recuperano dalla lotta all’evasione fiscale e, invece di ricapitalizzare le banche, investire nell’istruzione, nella scienza, nella tecnologia, finanziare le infrastrutture e recuperare produttività nel settore dei servizi e nel turismo.

Probabilmente non è proprio la visione o il sogno ”utopistico” di una società socialista, ma sicuramente è possibile tentare la costruzione di una società più giusta, più equa, più democratica che mette al centro la persona in tutte le sue dimensioni.

Rocco Scarati

UIL Laterza

 

 

 

 

 

 

 
 

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